DigitalValut Controller — endpoint security open source, zero costi, zero telemetria
Rilevamento di controllo remoto non autorizzato e sorveglianza audio/video sulla postazione, in meno di 90 secondi. Nessun cloud, nessun account, nessuna connessione in uscita: tutto gira in locale, anche da USB, anche offline.
Con il team DigitalValut abbiamo sviluppato e rilasciato sotto licenza GNU GPLv3 uno strumento nativo PowerShell per l’audit delle postazioni critiche.
STACK E ARCHITETTURA
– Motore nativo PowerShell 5.1+, zero dipendenze esterne, zero installazione
– Architettura modulare: network analyzer, process scanner, security checker, surveillance detector, chain of custody
– Nessuna chiamata di rete in uscita: 100% on-device, verificabile leggendo il codice (PowerShell non offuscato, nessun binario precompilato)
– Report firmati con hash SHA-256 e registro append-only a hash concatenati, verificabile da riga di comando
COSA RILEVA
– Sessioni di controllo remoto attive in tempo reale (VNC, TeamViewer, RDP, AnyDesk): chi è connesso e quali capacità ha
– Processi, servizi e software di monitoraggio non dichiarati
– Superficie di rete esposta: porte in ascolto, connessioni esterne attive
– Sorveglianza audio/video: accesso a microfono e webcam da processi non riconosciuti, dispositivi audio virtuali, permessi privacy di sistema
– Postura di sicurezza: stato firewall e antivirus, programmi in avvio automatico
Output: report HTML/JSON con risk score, dati grezzi esportabili e riferimenti normativi (GDPR, Art. 4 Statuto dei Lavoratori) a fine informativo.
COSA NON FA — E PERCHÉ LO SCRIVIAMO
Un tool di sicurezza che non dichiara i propri limiti non è un tool serio.
Il report è una segnalazione tecnica di primo livello: NON è una perizia informatica forense, NON è un’acquisizione ai sensi della L. 48/2008 e NON ha di per sé valore di prova legale. Il registro a catena è tamper-evident (rende rilevabile un’alterazione), ma non è una marcatura temporale certificata di terza parte.
Lo strumento non rileva in modo affidabile rootkit in kernel mode, bootkit, impianti firmware o monitoraggio effettuato a livello di infrastruttura di rete. Un esito “SICURO” non dimostra l’assenza di sorveglianza, così come la segnalazione di un software non dimostra un uso illecito: gli strumenti di assistenza remota possono essere legittimi e regolarmente concordati.
È un punto di partenza per porre domande documentate al proprio DPO — non un verdetto. Per far valere quanto rilevato servono un perito forense e un avvocato.
PERCHÉ OPEN SOURCE E GRATUITO
Un tool di audit degli endpoint ha di norma un costo di licenza. Abbiamo scelto la GPLv3 perché la verifica di base della propria sicurezza digitale non dovrebbe essere un privilegio a pagamento. Il codice resta ispezionabile e modificabile da chiunque; la paternità del progetto resta protetta dalla licenza stessa.
A CHI SERVE
Tribunali e uffici giudiziari, magistrati, Pubblica Amministrazione, forze dell’ordine, studi legali, professionisti e aziende che trattano informazioni sensibili.
Nota per i contesti organizzati: se eseguito su postazioni aziendali o della PA, va verificata preventivamente la conformità ai regolamenti informatici interni.
DEPLOY IN 5 STEP
1. github.com/digitalvalut/DigitalValut-Controller
2. Code → Download ZIP (oppure git clone, oppure la sezione Releases)
3. Estrai su USB o Desktop
4. Esegui AVVIA_CONTROLLO.bat
5. Report generato e aperto automaticamente in meno di 90 secondi
Codice sorgente completo, licenza GPLv3, nessuna registrazione richiesta.
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